martedì 14 giugno 2016

# Helsinki Kiitos # InterView

InterView: Helsinki - Tiziano


Buongiorno a tutti cari naviganti e amanti, come la sottoscritta, della magica Finlandia!
Quest'oggi è con grande onore che vi presento un nuovo, recentissimo amico. 

Tiziano! 

Tiziano mi ha contattata tramite la mia pagina Facebook Helsinki Kiitos e ho colto così l'occasione per dedicargli una bella e corposa intervista per il mio blog. Tiziano è stato a Helsinki la scorsa estate e ci tornerà, come spero di poter fare io, la prossima.

Andiamo a conoscerlo e a scoprire il suo punto di vista sulla Terra dei Mille Laghi.

Ciao Tiziano! Innanzitutto grazie per aver accettato di fare quattro chiacchiere con me :) Cominciamo con una domanda facile facile: Cosa ti ha portato in Finlandia la prima volta?

Il piacere della lettura e la curiosità.

Mi spiego meglio: leggo molto e qualche anno fa lessi alcuni libri di Arto Paasilinna, lo trovai divertente, profondo e soprattutto apprezzai l'autoironia. Piano piano lessi tutti i suoi libri e ogni anno a dicembre mi faccio il regalo di acquistare il suo ultimo libro in italiano. Due anni fa incominciai a cercare altri autori finlandesi tradotti in italiano, l'interesse per questa popolazione e per questa terra aumentò. Lo scorso anno dopo anni senza vacanza feci la pazzia di fare l'astronauta, così mi chiamò un mio amico amante dei viaggi e che mi appoggiò in questa pazzia del viaggio ad Helsinki.


Astronauta per questi motivi: avrei viaggiato da solo, non conoscevo nessuna parola di finlandese, tranne olut (birra), il mio inglese era quello scolastico di tanti anni fa (tipo io Tarzan tu Jane per intenderci), e una terra sconosciuta di cui avevo letto tanto ma che non conoscevo in prima persona. Così decisi di andare nello spazio finnico solo.



E cosa ti ha colpito in particolar modo, tanto da farti prendere la decisione di tornarci l'anno prossimo?

In due parole? Mi manca.

Mi manca la sua aria, i suoi colori, la natura, quel misto architettonico così armonico, il cibo e la loro gente.


Sei rimasto solo a Helsinki o ti sei gironzolato un po' i dintorni?

Ho preferito visitare solo Helsinki e alcune sue isole, quelle classiche: Seurasaari, Pihlajasaari e Suomenlinna che adoro particolarmente.
Da astronauta ho preferito solo la capitale e sinceramente non capisco quelli che dicono, anche gli stessi finlandesi, che Helsinki è piccola, e sono sufficienti pochi giorni per visitarla. Io ci sono stato sei giorni ma avevo ancora molto da vedere e conoscere. A me il viaggio piace se posso vivere la città non visitarla.



Foto di Tiziano - Suomenlinna, Cafè Vanille
Che ne pensi della cucina finnica?

Altra mia regola all'estero mangiare i piatti del posto. Durante il mio soggiorno ho mangiato solo cucina finnica con grande piacere. Prima di partire mi ero fatto una lista delle cose da provare e ciò mi ha facilitato nella scelta dei piatti. Tutto ciò che ho mangiato mi è piaciuto, un po' meno la renna ma per il resto ho mangiato con piacere. Il salmone in primis ma anche tanti altri piatti mi sono piaciuti. 

Per me Helsinki ha il profumo dell'aneto e del mare.

Al mattino adoravo far colazione, con calma, in uno dei tanti bar con la Korvapuusti, morbida brioche alla cannella, e il loro caffè che non ha niente a che vedere con il caffè americano, molto più buono, certo per un italiano abituato all'espresso può non piacere... ma il piacere di un caffè da sorseggiare con calma non ha pari, a mio parere, con il tocca e fuggi dell'espresso.


Per non parlare di tutti i vari frutti di bosco che ho mangiato, deliziosi! E la liquirizia salata!


Hai avuto modo di interagire con la popolazione del posto? E se sì, che idea ti sei fatto dei finlandesi?

Purtroppo poco visto le mie difficoltà linguistiche, ma l'impressione ricevuta nei pochi contatti avuti è stata positiva, molto disponibili, onesti, riservati ma pronti a dare una mano se richiesta. Comunque siamo riusciti a comunicare anche io e una simpatica contadina di ottanta anni che vendeva i suoi frutti di bosco nella piazza del mercato di Hakaniemi e che parlava solo finlandese.

Dove hai alloggiato e che soluzione hai scelto?

La scelta non è stata facile inizialmente, i prezzi per dormire, come si sa, sono alti e a furia di cercare ho trovato un sito di B&B, piccolo ma completo che proponeva vari appartamenti. Ne scelsi uno nella zona di Kallio. Prezzo accettabile per un mini appartamento completo di tutto dove poter stare anche in tre persone volendo.

Non posso non fare della pubblicità a questo sito di B&B, anche se non ricevo soldi da loro, per la precisione, la gentilezza e l'attenzione ricevuta. Il sito è Helsinki Bed and Breakfast e il responsabile, Tapani, è una persona davvero gentile. 


Per email mi ha fornito informazioni precise su come arrivare, autobus, foto della casa ecc. Davvero un ottimo servizio ma soprattutto ricordo quando partii da Roma, o meglio quando provai a partire, e la Finnair aveva fatto over booking e rimasi a terra, partii sette ore dopo con uno scalo a Monaco invece del tanto agognato volo diretto verso Helsinki. Dovevo avvertire la proprietaria dell'appartamento sul ritardo. Le inviai email e sms ma niente, provai a telefonare ma il suo inglese era pari al mio e non ci capimmo molto bene. Scrissi un'email a Tapani, era domenica, dopo nemmeno quindici minuti mi rispose dicendo che aveva avvertito la proprietaria del ritardo e mi fornì il suo numero di cellulare. A Monaco mi contattò per chiedermi se il viaggio andava bene e arrivato all'appartamento mi ricontattò per sapere se ero arrivato. Davvero bravo.

Tanto che il prossimo soggiorno ad Helsinki l'ho organizzato sempre con loro, stessa casa, stesso sito.

C'è qualcosa che ti ha colpito negativamente della Finlandia?

Se proprio devo trovare qualcosa dovrei dire gli autisti degli autobus, poco cordiali anche nelle informazioni. Vorrei precisare che non ho parlato loro durante la guida ma quando erano fermi e fuori dal mezzo. Quattro su cinque erano scortesi, l'altro non aveva risposte alla mia domanda. Sempre per onestà quattro volte su cinque devo precisare che erano di origini russe. Forse solo un caso e non vorrei generalizzare, ma questa è stata la mia esperienza.

Ti è sembrata una città efficiente o c'è qualcosa che tu cambieresti?

Oh sì che è efficiente, ma assolutamente non caotica e questo la rende ancor più apprezzabile ai miei occhi. Ancor prima di partire ero rimasto sorpreso di come l'ufficio del turismo di Helsinki, contattato via email per sapere se avevano una guida anche in italiano, si sono offerti di inviarmela a casa. Cosa vuoi cambiare? Dopo la terza o quarta volta che ci tornerò forse te lo saprò dire.

Hai sicuramente comprato qualche souvenir, ci confidi cosa ti sei portato a casa?

Nel negozio di Aarikka ho acquistato un alberello di design in legno da montare che ha attratto subito la mia attenzione. E in aeroporto, prima di tornare in Italia non sono riuscito proprio a trattenermi da un classico oggetto finlandese una scatola della Marimekko con ovviamente il disegno emblema della ditta, l'Unikko. E poi una corteccia di betulla raccolta in qualche passeggiata nelle isole.


Che consiglio daresti a chi decide di visitare Helsinki e la Finlandia per la prima volta?


In Finlandia non hanno il piatto della doccia! Scherzi a parte, questo lo sapevo prima di partire perché mi piace informarmi e penso che questo sia molto importante per godersi poi la cultura e l'ambiente di una nazione. Nello specifico consiglierei di prendersela con calma, non fare la trottola da un monumento ad un altro ma di sedersi e respirare l'aria del posto. Meglio ancora se in uno dei tanti parchi della città.

Hai avuto modo di visitare qualche museo, galleria d'arte o pinacoteca?

Il tempo durante il mio soggiorno è stato sempre molto bello perciò ho preferito sempre gli spazi aperti, tranne per il Kiasma che ho visitato. Già la sua struttura architettonica è bella e le mostre all'interno altrettanto interessanti. Del Kiasma penso di aver fotografato ogni angolo , ogni movimento delle sue strutture. Davvero da non perdere.

Museo d'arte moderna Kiasma

Ci racconti un aneddoto divertente sul tuo soggiorno a Helsinki?

Ero partito dall'Italia con quasi quaranta gradi mentre ad Helsinki al massimo ne facevano venticinque. Il secondo giorno sento la pelle del viso un po' secca, mi guardo allo specchio e mi ero preso un eritema, non grave, alla fronte e al naso. Ero allibito e non avrei mai pensato che poteva capitarmi proprio nella capitale finlandese.

Ti sei goduto un po' di movida notturna? Che locali hai frequentato?

Purtroppo no, perché alla sera ero talmente stanco dei chilometri fatti durante la giornata. Inoltre non ho potuto vivere il sabato sera perché il giorno dopo avevo l'aereo per il ritorno alle cinque del mattino. Ma quando sono uscito da casa ho visto un brulicare di taxi che portavano a casa i sopravvissuti, nel vero senso della parola, del sabato sera.

Ecco il momento Marzullo. Fatti una domanda su Helsinki e... datti una 
risposta!

Ci andresti a vivere?

Forse, dovrei prima visitarla anche in inverno per capire se riuscirei ad amare anche il freddo e il buio finnico.

Ci salutiamo con un ultimo quesito! Se la Finlandia fosse:

Un colore: blu, quello del cielo e del mare
Un sentimento: pace
Un aggettivo: riservata


Foto di Tiziano


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