sabato 4 febbraio 2017

# Diario di viaggio # Helsinki Kiitos

Diario di Viaggio: Helsinki Giorno 4 - Davide


Rieccoci insieme all'amico Davide, per raccontarvi il quarto giorno del suo viaggio in quel di Helsinki! Venite con noi! :)

09/08/2010

            Oggi abbiamo fatto tutto con molta calma. In programma l'itinerario 3.

            Dopo colazione ci siamo diretti verso la Johanneksen Kirkko (la chiesa dei due spunzoni, per dirla alla maniera di Davide) per vedere l'interno, ma era chiusa. Purtroppo qui la maggior parte dei siti e dei negozi apre intorno alle 10-11.

            Facciamo una passeggiata e passiamo davanti al “Tavastia”, al centro commerciale e di nuovo al Lasipalatsi, quindi ci dirigiamo verso la Temppeliaukion Kirkko, la Chiesa nella Roccia. Da fuori non le si dà molto credito: su una collinetta rocciosa, si erge solo una piccola parte della muratura e la cupola. Giriamo un po' intorno alla cupola, poi, dato che inizia anche a piovere, entriamo, insieme a una gita di giapponesi. All'entrata sentiamo il suono di un pianoforte: all'interno della chiesa (che, come le altre, è spoglia) si ha un'acustica assolutamente eccezionale, tant'è che vi si tengono numerosi concerti. Naturalmente facciamo molte foto – un grazie al signore tedesco che ce ne ha fatte un paio.

            Dopo ci dirigiamo verso Töölö, nel cui mercato, nonostante la pioggia, faccio il mio miglior acquisto della vacanza e anche della vita: una vaschetta di fragole, a prima vista bruttine, piuttosto sciupate, ma che sono dolcissime. A Töölö vediamo anche la chiesa con il suo giardino. Troviamo anche il tempo di tornare al Quartiere Olimpico dove compro la maglietta di Paavo Nurmi a babbo.

            Torniamo in Piazza del Mercato a pranzare, prendiamo le mazzancolle accompagnate da patate per Davide e insalata con una specie di salsa bernese forte per me. La salsa sarebbe per le mazzancolle, ma poiché l'olio per condire l'insalata non esiste, l'ho usata per il contorno. Sempre con calma facciamo un giro sull'Esplanade dove mangiamo le fragole – delizia!

            Se la mattina è stata nuvolosa con un po' di pioggia, nel pomeriggio il tempo si rimette ed esce una magnifica giornata.
            Prendiamo il bus 24 che ci porta all'isola di Seurasaari. Sull'autobus Davide semina l'ombrello, ma ce ne accorgiamo solo al ritorno dall'isola, troppo tardi.
            Seurasaari è stupenda. Vi si trova un museo all'aperto (a pagamento) dove si possono visitare le vecchie abitazioni del luogo. L'isola è ora disabitata, se si escludono i molti animali: corvi, anatre, piccioni, cigni (enormi), gabbiani e soprattutto scoiattoli.


          I simpatici roditori sono così abituati alla presenza umana che si avvicinano spontaneamente alle persone per prendere il cibo: purtroppo noi non ne abbiamo perchè credevamo che si potessero comprare le noccioline sull'isola. Indimenticabile Davide che, in mancanza di noccioline e nel tentativo di far scendere uno scoiattolo da un albero, tira fuori 50 euro proponendogli di prendere i soldi e di andarsele a comprare. Con 50 euro si possono comprare molte noccioline! (Citazione da Homer Simpson). Alla fine, con delle ghiande scartate trovate per terra, siamo riusciti a farli avvicinare e a farci le foto.

            L'isola comunque non è solo il tripudio di questi amori patatosi pelosetti: girovagando abbiamo visto un ristorante, l'anfiteatro nel quale, d'estate, si tengono molti spettacoli, le case in legno e il mulino a vento che fanno parte del museo all'aperto.

            Sulla via del ritorno ci fermiamo al Sibelius Park (Sibeliuksen Puisto) per vedere il monumento dedicato al compositore, molto particolare.

            Torniamo in hotel, doccia e si va a cena. La scelta ricade su “Zetor”, dove prendiamo una porzione gigante (è così che le servono) di stufato di renna con purè, mirtilli rossi e cetrioli (un centriolo tristissimo): ci fa schifo. Forse perché lo stufato di per sé non è un granché, forse perché probabilmente non era tutta renna (la carne era a straccetti), l'unica cosa buona era il pane scuro con il burro. Dopo cena ci fermiamo da “Carrol's“ e compriamo delle patatine fritte (nella speranza di rifarci la bocca) senza sale, fanno schifo anche loro. Rinunciamo a mangiare e andiamo al “Tavastia”, chiuso. Decidiamo di interrompere questo circolo vizioso di sfiga andando verso Piazza del Senato, dove facciamo le ultime foto alla cattedrale, e poi a vedere Piazza del Mercato di notte. Tira molto vento e fa freddo, così ci sbrighiamo per tornare in hotel.

            Domani andremo al museo dei dinosauri, faremo gli ultimi acquisti e partiremo.
            NON VOGLIO ANDARE VIA!

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