sabato 17 giugno 2017

# Cucina Italiana # Gluten Free

La pentola a pressione!


Bentrovati, cari Naviganti!
Quest'oggi ho il piacere di presentarvi la mia nuova bimba, ovvero il mio ultimo acquisto gastronomico. La pentola a pressione.

Dovete sapere che in casa mia si è sempre usata moltissimo, sia mia mamma che mio padre l'hanno usata quotidianamente per anni e io, già da bambina provavo verso di lei un timore reverenziale. L'ho sempre vista come una grossa bomba pronta a esplodere nella nostra cucina e quando i miei la usavano, facevo di tutto per starne alla larga. 

Mia suocera, di recente, ha ripreso a mano la sua vecchia Lagostina e quando io e mio marito andiamo da loro a cena, è tutta un decantare le qualità di questa pentola. Dalla velocità di cottura al risparmio sulla bolletta del gas, dalla facilità di utilizzo al rispetto della materia prima e così... mi ha fatto venire voglia. 

Vincendo la paura di una bella detonazione, mi sono messa a leggere e studiare tutto quello che riguarda questa pentola e ho scoperto veramente delle cose mirabolanti. 
Dopo giorni di studio approfondito sul funzionamento, sui materiali di costruzione, sui sistemi di sicurezza, ecc... (ormai posso dirmi esperta, quanto meno a livello teorico), ho deciso di prenderla, così sono iniziati altri giorni di studio per individuare marca, modello, materiale e dimensione migliore.

Leggi a destra e leggi a sinistra, alla fine ho puntato una pentola di una marca a me (lo ammetto) sconosciuta. La Kuhn Rikon, una marca svizzera. Il modello? La Duromatic
Ho scelto una dimensione media, 6 litri e grazie ad Amazon l'ho trovata in offerta pagandola decisamente meno del prezzo ufficiale. E' arrivata in pochi giorni e la sera stessa ci ho preparato il primo risotto ai funghi porcini. 

Ebbene, è stato amore a prima vista.



Vi elenco, senza costruirci un trattato, quelle che sono le qualità principali della pentola a pressione in generale, passando poi a spiegarvi quelle di questo modello in particolare.

  • 1. Una volta presa la mano, è facilissima da usare.
  • 2. I tempi di cottura si dimezzano clamorosamente, visto che cuoce in modo uniforme fra i 120 e i 130 gradi.
  • 3. La cottura avviene con la fiamma al minimo, perciò il risparmio sulla bolletta è davvero importante. Sia del gas che dell'elettricità, in caso di fornelli a induzione. 
  • 4. La cottura veloce e a pressione, permette di mantenere intatte le qualità di quasi tutti gli alimenti. 
  • 5. E' possibile cucinare una vastissima varietà di pietanze, dall'antipasto al dolce. Avete sentito bene, potete farci persino i dolci.
  • 6. Si possono usare ben quattro metodi di cottura: Normale (a pentola aperta, magari per rosolare o brasare), bollitura (come i minestroni o lo spezzatino, tanto per fare due esempi), al vapore, usando il cestello -spesso in dotazione- e al cartoccio
  • 7. Alcuni piatti che normalmente richiedono una cottura in forno (come i dolci) sono realizzabili anche in pentola a pressione. D'estate, fra caldo e condizionatori che sparano aria fredda, non dover accendere il forno, è una pacchia. 
  • 8. Non è così pericolosa come può sembrare. E' sufficiente tenere le valvole pulite e rispettare un paio di regoline sulla manutenzione e sulla cottura (tipo non riempire la pentola oltre il limite consentito dalle tacche interne e non dimenticare MAI di aggiungere l'acqua). 
  • 9. E' una pentola che resiste una vita. Conosco persone che stanno tutt'ora usando la stessa pentola a pressione dagli anni 80. Quindi è un bell'investimento.
  • 10. Ormai quasi tutti i modelli sono lavabili in lavastoviglie (il coperchio però è meglio lavarlo a mano). 
  • 11. Con la pentola a pressione potete anche sterilizzare gli oggetti, vedi i biberon o i vasetti di vetro per la marmellata, giusto per fare due esempi. 
  • 12. Non dovrete più pulire i fornelli (o quasi), perché la cottura a pressione non schizza.

La Kuhn Rikon che ho comprato io è una favola, ha conquistato persino mio marito che si diverte a cucinare con me :)


Prima di tutto ha un coperchio dannatamente intelligente. Si chiude e si apre con una comodità disarmante. I manici non si surriscaldano e non ha, come la maggior parte delle pentole a pressione, la leva a "passo d'uomo" per aprirla e chiuderla. La valvola di sicurezza sfiata verso il basso ed è impossibile scottarsi. E' esteticamente bella e al tatto è palese che si tratti di un prodotto estremamente serio. Ha un fondo fantastico che non permette quasi mai agli alimenti di attaccarsi (attenzione alle infarinature) e propaga il calore molto velocemente e in modo uniforme. Va in pressione in pochissimo tempo anche su un fornello dalle dimensioni medie e rispetto alle altre marche cuoce in un terzo del tempo. Il risotto che ho cucinato la prima volta, ma anche quello di ieri sera con zucchine e zafferano, ci ha impiegato 5 minuti di orologio. Giuro. 

Un risotto in 5 minuti. Se non è una favola questa... 

E' semplicissima da pulire e facilissima da usare. Dopo averla acquistata e provata, mi sono messa alla ricerca di qualche bel ricettario e per puro caso ho trovato un sito specializzato in pentole a pressione che spiegava perfettamente il funzionamento dal punto di vista scientifico e le origini della pentola. Ho scoperto che la pentola a pressione come la conosciamo oggi è stata inventata nel 1949 da un signore di nome Jacques Kuhn. E il primo modello che costruì e commercializzò fu... indovinate? La Duromatic! 
Potete immaginare quanto sia stata felice e fiera di me, per aver scelto proprio questa marca e questo modello, senza saperlo :)

L'elvetico inventore della pentola a pressione si è spento a 97 anni, nel 2016. In realtà la pentola a pressione esisteva già, anche se era più una vaporiera (inventata dal fisico francese Denis Papin nel 1679, lo stesso a cui dobbiamo il motore a vapore), ma Jacques Kuhn la rese sicura. Si deve a lui infatti l'invenzione della valvola di sicurezza, che indica la pressione e la mantiene costante. In pochissimo tempo, grazie a questa invenzione, la pentola a pressione è entrata nelle case di tutto il mondo.  

Kuhn però non divenne famoso solo per la sua invenzione. Nel 1963 il governo elvetico decise di dare asilo a mille tibetani in fuga dall'occupazione cinese e Jacques, con suo fratello Henri, mise a disposizione dei profughi posti di lavoro e alloggi per conto della Croce Rossa. Da quell'esperienza nacque l'Istituto Tibetano, che comprende il primo monastero tibetano in Europa, inaugurato dal Dalai Lama in persona. 

E la volete sapere una chicca che riguarda quest'uomo così brillante? Compiuti gli 88 anni, decise di sposare la donna della sua vita e insieme alla moglie si mise a scrivere romanzi gialli!



Insomma, Jacques Kuhn era un grande uomo e sono davvero contenta di aver acquistato proprio la sua creazione che, vi assicuro, è uno spettacolo. 

Se amate cucinare e soprattutto se non avete tantissimo tempo da dedicare a questa bella arte, la pentola a pressione è un oggetto al quale non potete rinunciare. 

Avete mai cucinato a 5.800 metri sotto il livello del mare? Volete sapere come funziona scientificamente una pentola a pressione? Allora fate un salto qua : )

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