domenica 4 giugno 2017

# Cucina Orientale # Gluten Free

Pollo alle mandorle Gluten Free


Rieccomi cari Naviganti, sono di nuovo qua per raccontarvi del secondo! Come dite? Non sapete di cosa sto parlando? Beh, allora fate un salto qua, dove parlo dell'antipasto (Gamberi imperiali all'orientale) e qua, dove parlo del primo (Spaghetti di riso saltati alle verdure)!

Si tratta di una cenetta a tema orientale che ho fatto al mio maritino celiaco che, ahimé, non può più frequentare ristoranti cinesi, giapponesi e nemmeno quelli thailandesi o vietnamiti.

Oggi parlerò del mio pollo alle mandorle. Piatto piuttosto semplice, ma solo all'apparenza. Devo dire che sono diventata molto brava e ora il mio pollo alle mandorle è sempre molto richiesto. Persino dai miei suoceri. Diciamo che, insieme alle Cheesecake e al Ramen (rigoramente occidentalizzato), è diventato il mio cavallo di battaglia! 

Vediamo come si fa.

Ingredienti (per due persone MOLTO affamate):


  • 400 gr di petto di pollo intero (non in filetti sottili)
  • Zenzero fresco
  • Salsa di soia Tamari (l'unica senza glutine)
  • Maizena (o amido di riso, o farina senza glutine)
  • 1 cipolla bianca
  • Acqua
  • 50 grammi di mandorle pelate
  • Olio di semi di girasole

Per prima cosa procuratevi un coltello serissimo per poter ridurre il pollo a dadini di circa 2/3 centimetri. Io ne uso uno di ceramica e lo trovo perfetto. Ovviamente eliminate tutto quello che è grasso, tendini e il piccolo ossicino che di solito viene lasciato in quel tipo di taglio.




Una volta pronti, infarinate con la maizena i dadini usando le mani. Potete farlo su un tagliere, ma io consiglio un boule di vetro e magari un colino, così da far cadere nel boule la farina in eccesso.

Pulite e tagliate la cipolla in fettine sottilissime. Grattugiate lo zenzero fresco.
Prendete il wok, scaldate 2 cucchiai di olio di semi di girasole, e fate imbiondire la cipolla insieme allo zenzero. 




Già a questo punto dovreste sentire un profumo delizioso invadere la vostra cucina. Quando la cipolla è appassita, iniziate a mettere i dadini di pollo nel wok sempre con le mani, ma non tutti insieme! Questo passaggio è molto importante per evitare che i pezzetti di pollo rimangano tutti attaccati fra loro creando il famoso mappazzone di Chef Barbieri. Mettete una decina di pezzetti nel wok, aspettare qualche secondo senza toccarli e poi mescolateli con un cucchiaio di legno, dopo di che aggiungete altri pezzetti e via così, fino a terminare il pollo.

Quando i pezzetti saranno tutti rosolati a dovere, sfumateli con una paio di cucchiai di salsa di soia e mezzo bicchiere d'acqua. Coprite il wok con un coperchio possibilmente di vetro, abbassate la fiamma, ma non al minimo, e fate andare il pollo per circa un quarto d'ora (io lo lascio anche venti minuti). Giratelo ogni tanto.



Vi ricordo che il pollo crudo è pericolosissimo. Fatto in questo modo, quindi coperto e in una salsa liquida fatta di olio, salsa di soia e acqua, si cuocerà rimanendo morbidissimo, tanto da sciogliersi in bocca. Mentre il pollo cuoce, prendete una padellina, metteteci le mandorle e fatele tostare per qualche minuto, saltandole. 



Una volta pronte unitele al pollo con una vigorosa mescolata. Altri due minuti e il pollo sarà pronto per essere servito ancora caldissimo.


Se volete fare i fighi, servitelo accanto a una pallina di riso bianco basmati.

Per qualsiasi nozione inerente la celiachia, invece, vi rimando all’unico sito davvero attendibile nel quale potrete trovare risposta a ogni vostro dubbio. Il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, AIC. Se però avete qualche domanda, più che altro incentrata sulla nostra esperienza personale, scrivetemi pure.

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